La Madonna della Mercede

Il primo ricordo è di me a cinque-sei anni, in mezzo alla gente che spinge – così tanta gente che si potrebbero riempire stanze e stanze –; cammino lungo una strada sterrata, battuta dal sole, ettari di terra ed erba secca tutt’intorno dove asini e capre raspano il terreno. La nostra auto è insieme a […]

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Rosso blu giallo

Le luci al neon illuminano in maniera asettica i muri bianchi e lucidi del salone; sono interne al soffitto, fissate dentro sottili scanalature sigillate da pannelli di plexiglass. L’uomo entra nel salone vuoto e silenzioso, non ci sono addetti alla sicurezza né sedie negli angoli. Manca poco più di mezz’ora alla chiusura del museo. L’uomo […]

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Sgrondo

Oggi ho pensato a te. Oggi, mentre lavavo i piatti, ho pensato nuovamente a te. Erano lì nel lavello, sporchi e unti di sugo incrostato. Per due giorni non ho avuto voglia di aprire il rubinetto e sciacquarli e strofinarli con il sapone. Riuscivo sempre a trovare una scusa per rimandare di qualche ora il […]

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La passeggiata

Una viscida scia di lumaca non brilla meno di un viso solcato dal pianto. I vetri del casolare remoto raccolgono i raggi di un sole che è già ricordo. Hanno abbassato la testa i girasoli, finalmente: per troppa visibilità avevamo smesso di notarli: i rami dei sambuchi, appesantiti dalle bacche, in modo eguale si accasciano: […]

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A una certa temperatura

L’hotel si trova in collina, è bianco e si sviluppa in altezza in tre piani di camere dalle grandi vetrate. Intorno caseggiati anni Cinquanta di edilizia popolare, spesso venduti, dopo anni di affitto a prezzo agevolato, a un prezzo ancora più agevolato alle famiglie che li avevano abitati per anni. Un progetto di welfare ora […]

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Il gioco

L’erba nel giardino dietro casa era più alta e il pallone più sgonfio di quanto ci ricordassimo. Le piante infestanti avevano preso il controllo delle aiuole e i sentieri dell’orto non si distinguevano più. Il ciliegio era troppo vecchio per fiorire, ma ci faceva ombra mentre tiravamo contro una porta di legno scalcagnata, cercando di […]

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SIAMO FOTTUTI!

Manifesto Sulla città si fa quietamente notte di vento a bande rapide e violente, e scende sopra i tetti, contro le finestre, nell’odore di solfuro, fin là in fondo, al cascinale dirotto alla fine del corso, tra le poche primizie in attesa di aprile, marea di immondizie che rapidamente rapidamente è accesa in fuoco ma […]

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Dichiarazione d’odio

In quella parte della città la notte è sempre un po’ più dura. Allunga i suoi tentacoli sui palazzi tirati su negli anni Sessanta da palazzinari decisi a dare un volto moderno alle rive baciate dal mare e a smaltire quanto più cemento possibile; si estende sull’unico grattacielo cittadino, dalla cui sommità infilzata di antenne […]

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L’odore delle gru di carta

A volte il punto di partenza può essere una frase letta da qualche parte (la selezione naturale non crea animali perfetti, ma solo abbastanza buoni da sopravvivere) oppure sentita in un documentario (in fondo agli abissi non c’è luce, così sono gli animali stessi a crearla). Se, anche a distanza di tempo, una certa tensione […]

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Vodka siberiana

Volevano riprendere il viaggio i veterani del parco. Il viaggio in corriera, indovinare la cara isba, la capanna, la casa nel bosco, indovinarla muta nell’identico campo ostile e innevato. Contadini della proprietà collettiva, il kolchoz. Erano tutti muzik, non faccendieri arrangiati nel nuovo tempo, avventurieri che avrebbero rinnegato il suolo, il fienile, la terra. La […]

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