Prima serie

vede sparire tutto, tenebra fredda riscaldare il cuore, gioia del braccio sanguinare, inizio non più ciclico dell’ultimo finire. Seppellire. risponde alla figlia del cmdr., le solletica il sorriso: L’umano è inutile, fastidioso, puzza, sporca, bela, uccide, genera continui mostri. gode l’agonia desertica, un estremo soffrire lontano in caverne di lupi. Una testa tumorale smozzicata da […]

Read More Prima serie

How far?

Questa serie di immagini si è sviluppata grazie ad alcuni esperimenti che erano iniziati come un tentativo di realizzare un film. Stavo cercando di trovare materiale e attrezzature per fare film su pellicola 16mm. Avevo quindi comprato una videocamera che si è poi rivelata essere non funzionante, un proiettore che non solo non trasportava la […]

Read More How far?

dieci

Attraverso la lente di un’istantanea da dieci scatti a caricamento, fotografare dieci affezionate persone in videocall. Restituire così alla volatilità e virtualità che, per forza di cose, i rapporti odierni hanno intrapreso, una concretezza, un corpo, una superficie. Ora queste 10 istantanee esistono, hanno una vita propria nel blu e nero, rosso/bianco del flash. Andrea […]

Read More dieci

Piccolo saggio sugli altoparlanti

Testo tratto da “Introduzione al mondo”, Orientexpress, 2015 I. Utilità A cosa serve un altoparlante? Amplifica il volume di una voce che altrimenti non potrebbe essere sentita. Se non fosse ascoltata, la voce, quale sarebbe la differenza rispetto al silenzio? Ha bisogno di un altoparlante perché diversamente non potrebbe essere udita.Che fastidio essere trascurati! L’altoparlante […]

Read More Piccolo saggio sugli altoparlanti

L’autobus di Rosa Parks

Verità e parvenza nella dialettica trascendentale Introduzione Cari studenti, questo qua sopra sarebbe dovuto essere il titolo del mio nuovo libro. Nuovo e ultimo, visto che tra due anni andrò in pensione. Ma sono stati mesi molto difficili per me e non ho avuto la forza di portare a termine qualcosa che tanto nessuno avrebbe […]

Read More L’autobus di Rosa Parks

Non ci parliamo da un anno esatto

<Temo che da qui in poi sarà solo un anticlimax> <Non esiste alcun vantaggio pratico nell’essere come me> <La domotica è atta a migliorare la qualità degli ambienti antropizzati> <Siamo persone tristi con problemi buffi> <Quanti sono gli oggetti che ci dimentichiamo di possedere?> <Se riusciamo a immaginare qualcosa quel qualcosa esiste?> <Monadi religiose> (e […]

Read More Non ci parliamo da un anno esatto

Scala 1:1

Era affondato nella poltrona a pozzetto di cuoio di bufalo marrone con borchie d’ottone. Nell’angolo, la pendola in palissandro e madreperla con quadrante bronzeo indicante le fasi lunari e lancette metalliche a goccia, vetri molati, intarsi epoca ottocento e opzione d’arresto notturno automatico, segnava le 15 e 46 minuti esatti. Sotto i piedi, il tappeto […]

Read More Scala 1:1

Nottetempo

La luna splendeva pallida sulla cittadina notturna. La terra sabbiosa, sulle rive del fiume, era ancora tiepida dopo una lunghissima giornata estiva. Ne approfittava un gruppetto di adolescenti, intenzionati a fare un bagno malizioso. Qualche maschio, usando espedienti poco credibili, cercava di farsi notare dal gentil sesso. Il tempo scorreva lento come l’acqua, senza badare […]

Read More Nottetempo